Pensione anticipata a 60 anni: quando è possibile

Pensione anticipata a 60 anni
La pensione anticipata a 60 anni è vista da molti lavoratori come un punto di arrivo importante, ma le attuali regole di accesso all'Inps rendono complicato questo traguardo. Esistono comunque diversi casi nei quali è possibile ottenere l'agognata quiescenza a questa età. Facciamo il quadro della situazione vedendo quali sono le effettive opportunità per coloro che hanno maturato abbastanza contributi durante la propria carriera.

Pensioni e ritorno alla legge Fornero: le opinioni dei lavoratori

Pensioni anticipate e ritorno alla legge Fornero
Pensioni e ritorno alla legge Fornero
Dopo la caduta del governo Draghi il tema della riforma delle pensioni e del possibile ritorno della legge Fornero è entrato al centro del dibattito elettorale. Il settore resta in attesa di un intervento di ampio respiro. Ma senza nuovi provvedimenti sono a rischio anche le numerose opzioni che hanno portato ad un alleggerimento dei requisiti ordinari di quiescenza alcune specifiche categorie di lavoratori.

Si pensi ad esempio alla quota 102, che consente di ottenere l'accesso anticipato alla pensione a partire da 64 anni e con almeno 38 anni di versamenti. Oppure ad opzioni di tutela come l'Ape sociale o l'opzione donna. La prima permette a chi vive situazioni di disagio in età avanzata di ottenere il pensionamento dai 63 anni e con 30-36 anni di versamenti. 

La seconda permette alle donne l'uscita dal lavoro a partire dai 58 anni (59 se lavoratrici autonome) e 35 anni di versamenti, accettando il ricalcolo interamente contributivo dell'assegno. Tutte queste opzioni sono presenti attualmente nel nostro ordinamento in fase sperimentale e necessitano quindi di un'eventuale proroga entro il prossimo 31 dicembre 2022.

Pensione anticipata Ape sociale dai 63 anni: ultima finestra il 30 novembre 2022

Pensioni Anticipate Ape Sociale 2022
Pensione anticipata Ape sociale, con la chiusura della seconda finestra lo scorso 15 luglio 2022 resta aperta l'ultima possibilità di ottenere l'uscita anticipata per gli aventi diritto. La recente crisi di governo ha posto in dubbio la possibile proroga dell'opzione di tutela nel 2023, che sarà sul tavolo del dossier del nuovo governo. Nel frattempo, il prossimo 30 novembre 2022 si chiude l'ultima occasione utile per coloro che possiedono i requisiti di legge.

Data la situazione di incertezza, è importante valutare con attenzione la possibilità di beneficiare del reddito ponte di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Infatti, l'Ape sociale non comporta alcuna penalizzazione diretta nei confronti del lavoratore ed è completamente a carico dello Stato.

Riforma pensioni: 1,7 milioni di over 55 in più in 10 anni

Riforma pensioni, l'impatto delle restrizioni applicate alle regole di uscita dal lavoro emergono dagli ultimi aggiornamenti Istat. Sono infatti oltre 4,5 milioni i lavoratori con più di 55 anni rispetto allo stato dell'occupazione di 10 anni fa. Nel corso del 2021, in Italia si sono registrati quindi 1 milione e 755mila lavoratori in più dall'avviamento della legge Fornero. Il quadro emerge dalle statistiche relative all'occupazione Eurostat.

A monitorare la situazione in Italia (e quindi a inviare i dati in Europa) è stata l'Istat, che ha calcolato lo stato della situazione lavorativa in età avanzata. Dopo le riforme sulle pensioni avvenute negli scorsi anni, l'età di accesso all'Inps è cresciuta sia per l'accesso all'uscita di vecchiaia, sia per le varie opzioni anticipate. 

Pensione anticipata con taglio del 3% sulla quota retributiva: nuove ipotesi

Pensione anticipata con taglio del 3% sulla quota retributiva: si concretizza una nuova ipotesi all'interno del capitolo riguardante la riforma previdenziale. L'ennesima proposta arriva dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps, che ha fatto il punto della situazione in merito alle opzioni di accesso flessibile alla pensione attualmente disponibili. Concludendo che il sistema presenta un numero eccessivo di meccanismi transitori, oltre che caratterizzati da criteri estremamente differenti tra di loro.

Nella pratica, emerge ancora una volta la richiesta di fare ordine all'interno del sistema, che presenta al fianco dei criteri fissati dalla legge Fornero un numero elevato di opzioni in deroga. Con effetti paradossali: molti lavoratori non riescono comunque a perfezionare i criteri necessari per ottenere il prepensionamento e sono costretti ad attendere la maturazione della pensione di vecchiaia o di anzianità.

Pensioni quando saranno pagate a febbraio 2022

Pensioni di febbraio 2022, i pagamenti avverranno il primo giorno bancabile del mese per coloro che non effettuano il ritiro in contanti. La prassi riguarda tutti i trattamenti erogati dall'Inps, oltre alle rendite vitalizie che vengono garantite dall'Inail. Per quanto riguarda il pagamento in contanti, proseguirà invece la prassi dell'anticipo anche se non è ancora stato confermato il calendario esatto.

La maggiore probabilità che i pagamenti anticipati delle pensioni partano il prossimo 25 gennaio 2022, per terminare il 31 dello stesso mese. Il riferimento va all'ormai noto calendario alfabetico per cognome, che prevede di suddividere in scaglioni la platea dei pensionati, così da ridurre il rischio di contagio.

Inps: niente indennità di malattia per la quarantena Covid nel 2022

Niente indennità di malattia per la quarantena Covid nel 2022. È quanto si evince dalle comunicazioni dell'istituto di previdenza. Il mancato rifinanziamento della misura non permette più di garantire le tutele di legge, anche qualora il lavoratore si trovasse obbligato a rispettare la permanenza domiciliare fiduciaria. 

Il governo ha infatti deciso di non procedere al rifinanziamento della misura, in virtù dell'alleggerimento dell'obbligo di quarantena deciso per coloro che sono in possesso del super green pass. Il nuovo stato della situazione prevede così che a partire dallo scorso primo gennaio 2022 coloro che si trovino in quarantena non siano coperti dall'Inps.