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Pensioni, il testo completo dell'indagine conoscitiva sulle disparità di genere

Indagine conoscitiva sulle
disparità di genere
Riceviamo e pubblichiamo da Orietta Armiliato, fondatrice del Comitato Opzione Donna Social, il collegamento al testo completo della "Indagine conoscitiva sull'impatto di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne".

Riportiamo di seguito un estratto, assieme al link utile per poter scaricare la relazione completa:

"Nel contesto del progressivo passaggio ad un sistema di calcolo della misura delle pensioni esclusivamente sulla base del metodo contributivo, è opportuno quindi valutare anche gli effetti delle più recenti novità legislative introdotte in materia previdenziale, che hanno previsto una progressiva parificazione dell'età per l'accesso alla pensione di vecchiaia tra uomini e donne. Come è noto, il processo ha interessato dapprima le lavoratrici del pubblico impiego [...] con disposizioni volte a realizzare un percorso di convergenza verso un requisito uniforme per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia tra uomini e donne, anche per quanto riguarda il lavoro privato e quello degli autonomi, destinato a completarsi nel 2018 [...]".

È possibile scaricare la relazione completa al seguente indirizzo web.

Come da nostra abitudine, vi ricordiamo la possibilità di aggiungere un nuovo commento nel blog in merito alle ultime novità che vi abbiamo riportato, mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulle pensioni vi suggeriamo la possibilità di seguire la pagina "Riforma pensioni e lavoro" su Facebook.

Pensioni flessibili, il punto di venerdì 12 maggio dal Comitato Opzione Donna Social

Nuovo sondaggio dal Comitato OD social
Dal Comitato Opzione Donna Social arriva un nuovo aggiornamento in merito alla situazione previdenziale ed ai provvedimenti in via di approvazione, in attesa che le misure possano finalmente sbloccarsi. "Un'altra settimana è trascorsa senza che si sia potuta concludere la cd. Fase1, i decreti attuativi continuano a non essere disponibili e, oltre ad alimentare ansie ed insicurezze nei lavoratori che vorrebbero usufruire dell'Ape, non si procede ad affrontare i temi che fanno parte della seconda fase, così come da verbale di intesa sottoscritto fra Governo e Sindacati lo scorso autunno" ha spiegato Orietta Armiliato, fondatrice del Comitato. "Sappiamo che quanto scaturirà dal confronto fra i tecnici, il Governo e le parti sociali vedrà il suo sbocco solo nella prossima Legge di Bilancio ma, incominciare ad avere un'idea di quelli che saranno gli orientamenti e le proposte, sicuramente gioverebbe agli umori di chi sta aspettando che si profili all'orizzonte uno squarcio di azzurro traducibile in una percorribile strada previdenziale per le donne. Persone che sono rimaste orfane della possibilità di accedere ad una misura che possa da un lato riconoscere i lavori di cura, così come previsto dal suddetto accordo, e dall'altro di poter anticipare i tempi di accesso alla quiescenza". 

Il Comitato Opzione Donna Social lancia un sondaggio sulla flessibilità previdenziale

"A questo proposito sulla nostra pagina abbiamo lanciato un sondaggio" ha specificato Armiliato, ricordando che risulta "tutt'ora aperto e molto partecipato". L'iniziativa "ha visto il profilarsi di un desiderata che non dovrebbe essere complicatissimo veder realizzato poiché intelligentemente (e tenendo conto della situazione economica in cui versa il nostro Paese) le donne si avvarrebbero di buon grado della formula dell'Ape costruita ad hoc per la platea femminile. Abbiamo ipotizzato due parametri di accesso flessibili che potrebbero essere dati da quote (anni+contributi) o fissi partendo da un'età anagrafica pari a 60 anni, con l'erogazione dell'assegno pensionistico tramite il sistema dell'anticipazione garantita dall'ammontare dell'importo della pensione futura. Le donne" evidenzia la rappresentante delle lavoratrici, "si sono, per il momento, così espresse: Parere Positivo Voti : 304 Parere Negativo Voti : 39 Indecise Voti : 10. Assunto che il nostro Comitato conta 2150 iscritti, anche se non tutti i membri partecipano attivamente, possiamo considerarci soddisfatti della partecipazione". 

Verso la preparazione di una lettera aperta

Stante la situazione, "la prossima settimana provvederemo ad inviare una "Lettera Aperta" sia ai membri della Commissione Lavoro sia ai vari tecnici che siedono, incaricati dal Governo, alla cabina di regia" conclude Armiliato, "in modo da rendere ufficiale e manifesta la posizione delle donne iscritte al Comitato Opzione Donna Social rispetto alla flessibilità in uscita e al riconoscimento dei lavori di cura". Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel blog, mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento vi ricordiamo di iscrivervi alla pagina "riforma pensioni e lavoro" su Facebook.

Pensioni anticipate opzione donna, quali prospettive? Il punto dal Comitato OD Social

Facciamo nuovamente il punto della situazione sull'opzione donna e sulla possibile proroga attraverso un nuovo post pubblicato da Orietta Armiliato nel Comitato Opzione Donna Social.

"Alla luce delle recenti interrogazioni presentate in Senato relative alla Proroga della misura Opzione Donna, sono stata bersagliata ovunque perché "dico quel che è oramai più che chiaro e che ho ben capito" mantenendo un'oggettività che, purtroppo, ho rilevato non essere una caratteristica dominante del pianeta Donna, qualcuno addirittura mi ha accusata di avere interessi economici e/o politici" ha rilevato Armiliato. "Essendo scevra ed estranea a qualsiasi gioco e/o commistione e/o collusione, ho l'immensa, impagabile possibilità di esplicitare il mio pensiero e potermi muovere e lavorare libera da vincoli per poter provare ad aiutare le Donne a raggiungere anticipatamente la quiescenza, senza dover chinare il capo davanti a nulla ed a nessuno. Dunque, ancora una volta, vi racconto cosa mi spinge ad andare nella direzione che per altro ho dato a questo Comitato e, dato che le contestazioni sul tema nascono anche qui, invito i membri a leggere lo scopo di questo Comitato chiaramente esposto". 

"Ecco dunque le mie assunzioni, non cerco "like" o altro cerco piuttosto persone che abbiano voglia di lavorare per loro stesse e per le altre,cosa possibile se camminiamo nella medesima direzione. Con i vostri commenti mi date ancora una volta l'occasione per esprimere le ragioni che non sono certo "remare contro" ma semmai provare a rendere efficienti gli sforzi per aiutare le donne a pensionarsi in anticipo rispetto alle norme vigenti e che mi portano a dichiarare che NON ci sarà alcuna Proroga di questa misura". 

"Quando per ripristinare il diritto ad accedere a questa legge così come era stata scritta nel suo dettato originale ci sono voluti più di tre anni, una ventina di interrogazioni e non so più quanti odg pur con l'appoggio di tutte le forze politiche e dico TUTTE, quando per sbloccarla INPS e Ragioneria hanno quantificato uno stanziamento pari a 2,5 miliardi escludendo l'ultimo trimestre 1958 per via dell'adv che per altro non era contemplata nella norma e poi un anno dopo per evitare contenziosi a sperimentazione terminata, sempre INPS e RdS hanno preteso un'integrazione al fondo pari a 257milioni di euro per poter bollinare, quando il residuo del "Contatore" istituito ad hoc e messo a Bilancio deve garantire la copertura all'esercizio del diritto soggettivo quale è quello pensionistico e dunque, pur a detta di tutti, sovrastimato non può essere utilizzato almeno fino al 2022 per assicurare a tutte il diritto, quando la norma protocollata in Gazzetta Ufficiale recita così al comma 222 "al fine di portare a conclusione la sperimentazione di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243.....

"ed il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dice "dobbiamo accettare su OD l'effetto saracinesca" quando sono passati due anni dalla conclusione dell'esperimento e dopo dieci anni di "prova" non si è avviata la procedura legislativa per confermarla, quando i tecnici (Nannicini, Leonardi etc) ci spiegano che il meccanismo di OD, seppur più che virtuoso, non trova accoglimento del rispetto delle norme sulla parità di genere (vedi monito UE) e che comunque necessita di un investimento improponibile oggi per le casse dello Stato secondo voi, è efficace continuare un'azione per fare in modo che questa legge sia prorogata e/o resa permanente o forse è meglio tentare altre strade per fare in modo che le donne possano concretamente anticipare l'ingresso alla quiescenza?".

Pensioni flessibili, APE e opzione donna: il nuovo aggiornamento dal Comitato OD Social

Ultimi commenti dal Comitato OD social
Riprendiamo le ultime dichiarazioni di Orietta Armiliato, Fondatrice del Comitato Opzione Donna Social, in merito al dibattito in corso sulla riforma previdenziale. 

"Leggo i commenti e un po' ovunque il denominatore comune è - se loro se ne fregano, sono miopi, sono sordi, non ci considerano, non ascoltano le donne, i bisogni della gente e via così -, provo ad invitarvi ad una riflessione che sicuramente non rasserena gli animi, ma neppure li fa esacerbare" ha spiegato la rappresentante delle lavoratrici. 

"Dunque, evitando di entrare nel solito circuito ad anello dei vitalizi e pensioni d'oro e finanziamenti alle banche etc etc, non possiamo non tener conto che la crisi finanziaria nella quale il nostro Paese versa, non consente la realizzazione di misure che necessitano di significativi impegni finanziari". A supporto di questa considerazione, si evidenzia che "ne è prova l'Ape: il Governo, per cercare di venire incontro ai fabbisogni in termini pensionistici, si è inventato questo sistema che poco o nulla influisce sugli esborsi a carico delle casse dello Stato". In conclusione, per Armiliato "possiamo provare a vederla così senza abbracciare pedissequamente la teoria di taluni partiti che hanno voluto dare come unica spiegazione a questa misura la collusione della politica con gli istituti bancari ed assicurativi? Parliamone".

Comitato Opzione Donna Social: il punto al 17 marzo

Comitato Opzione Donna Social

Aggiorniamo i lettori del blog pubblicando il punto della situazione sulle pensioni anticipate tramite opzione donna ad opera di Orietta Armiliato, co-fondatrice del Comitato OD Social.

A nostro avviso, è purtroppo poco sostenibile al fine di poter immaginare una Proroga della misura ovvero:

 dando anche per corretta la quantificazione degli eventuali risparmi derivanti dallo stanziamento iniziale (leggasi cd.Contatore) il concetto di diritto soggettivo resta (ricordo altresì che per includere il contingente delle nate nell'ultimo trimestre 1957-58 è stato necessario integrare il fondo con ulteriori 257milioni di euro). Dunque tali fondi debbono rimanere a disposizioni delle donne aventi diritto "sine die", altresì si rileverebbe incostituzionalità; inoltre, quante donne potrebbero eventualmente usufruire ancora della misura? Si rileverebbe palesemente un ulteriore discrimine a danno della platea femminile o ...sbagliamo in codesta assunzione?

 se le sostenitrici della Proroga della misura, ritengono che non si stia certificando l'iniquità di un provvedimento ma bensì che si sia leso un diritto perché non provvedono a percorrere le vie legali intentando una Azione di Classe come facemmo a suo tempo noi che proveniamo dal Comitato Opzione Donna e che, rilevando l'anomalia, ne sostenemmo legalmente la ragione?

Detto questo, già sappiamo che saremo raggiunte dai malvagi strali da parte delle amministratrici e dei membri dei gruppi e Comitati nati a sostegno della Proroga come avviene regolarmente ogni qualvolta opponiamo le nostre riflessioni ma, la nostra conoscenza specifica della materia nonché di quanto attiene ai principi contabili applicati dalla RdS nella quantificazione e composizione delle poste del Bilancio dello Stato e seguendo il dettato della nostra onestà intellettuale nel non voler incrementare speranze su temi così delicati che coinvolgono la vita delle persone ci indica di suggerire ragionamenti a tutto tondo dopodiché, naturalmente e giustamente, ognuno sarà libero di continuare a credere, sperare, lottare, sognare in ciò che ritiene, sulla base di quelli che sono i propri strumenti e i propri desiderata.

Proposta del vice presidente PD Gero Grassi

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Opzione Donna Social, condividendo l'iniziativa.

CONDIVIDIAMO SULLE NOSTRE BACHECHE, FACCIAMO CONOSCERE QUESTA SIGNIFICATIVA PROPOSTA E UNIAMOCI AI GIOVANI PARTECIPANDO ATTIVAMENTE, LANCIANDO A SUPPORTO QUESTA NOSTRA INIZIATIVA.

Accogliamo l'ottima proposta del vice presidente PD Gero Grassi e ci uniamo ai ragazzi delle scuole ai nostri figli ed ai nostri nipoti, ai docenti, ai Presidi e GIOVEDÌ 16 MARZO ALLE ORE 09.02 FACCIAMO SUONARE LA SVEGLIA DEI NOSTRI CELLULARI, per non dimenticare "i periodi passati alla storia come quelli della “strategia della tensione” e degli “anni di piombo”, ad indicare una stagione, quella che si snoda lungo gli anni 70, in cui sigle terroristiche e gruppi eversivi di destra e sinistra hanno messo in discussione e minacciato con attentati, stragi e uccisioni, l’intera istituzione repubblicana e gli uomini a sua difesa."
(fonte Rai storia)
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***Aldo Moro. Grassi (Pd), il 16 marzo in molte scuole la campanella suonerà alle 9.02***
Grazie a presidi e docenti che hanno accolto il nostro invito 
“In occasione del prossimo 16 marzo, trentanovesimo anniversario dell'eccidio di via Fani, alcuni istituti scolastici hanno accolto il nostro appello a ricordare il rapimento del presidente della DC Aldo Moro e l’uccisione di tutti gli agenti della sua scorta, facendo suonare la campanella alle 9:02, ora dell'agguato. Sarà quello l’invito rivolto agli alunni ad un minuto di raccoglimento, cui faranno seguito dibattiti e approfondimenti. Siamo felici che molti presidi e docenti abbiano raccolto la nostra proposta che, spero, sarà seguita da molte altre scuole”. 
Così Gero Grassi, vice presidente dei deputati PD

Pensioni anticipate, opzione donna e FASE 2

Pensioni anticipate, opzione donna e fase 2
Torniamo ad aggiornare i lettori del blog riprendendo un nuovo commento pubblicato da Orietta Armiliato nel Comitato Opzione donna Social.
"Leggendo i vostri commenti, mi ritrovo a dover ricondurre le varie assunzioni alla semplice logica: oggi, per raggiungere la quiescenza c'è APE con i paletti che conosciamo o, in alternativa, la Monti-Fornero; noi sappiamo con certezza che c'è la volontà da parte delle istituzioni di trovare una soluzione che, percorribile e "sostitutiva" di Opzione Donna, ci consenta di pensionarci anticipatamente: riusciamo a comprendere che progetti di questa portata non si concretizzano da sera a mattina? Riusciamo a comprendere che al di là di quel che si legge in giro non c'è nulla di fumoso ma, semplicemente, un normale percorso di studio in avanzamento?". In merito ai prossimi sviluppi in corso di definizione, la rappresentante delle lavoratrici ha quindi fatto il punto della situazione: "comprendo che si vorrebbe arrivare, prima possibile, ad una soluzione che dia certezze ma il percorso per traguardare un obiettivo necessariamente è questo".

Ultime novità su anticipate opzione donna e cumulo


Pensioni anticipate opzione donna e cumulo
Aggiorniamo i lettori del blog con le ultime novità in arrivo dal Comitato Opzione Donna Social. "Le nostre attività non si limitano solo a parare i colpi che continuamente ci vengono sferrati da terze parti ma, essenzialmente, cerchiamo di portare avanti temi che possano portare vantaggi alla comunità e/o proposte funzionali a dirimere questioni e, tentando di essere complementari, di correggere storture in ambito previdenziale" ha spiegato la cofondatrice Orietta Armiliato, facendo il punto della situazione. "In quest'ottica il nostro amico dott. Guido Sagrillo, rileva una tematica e la porta alla nostra attenzione. Riporto, di seguito, la sintesi che lo stesso ha prodotto per noi, dopo un accurato studio della materia".

Oramai sembra svanire la possibilità del cumulo gratuito dei contributi per poter accedere ad OD. L'alternativa rimane la possibilità, ove concessa, di dover pagare un onere per poter cumulare i contributi o riscattare periodi di studio e "periodi di vuoto". Come è chiaramente specificato nell'articolo di pensioni Oggi, il calcolo si basa sul guadagno ottenuto sulla pensione, nel sistema retributivo, con l'aggiunta dei contributi riscattati a prescindere se si opterà per OD e il relativo calcolo contributivo. Risultato è che per chi chiede il riscatto o cumulo deve pagare in base ai vantaggi che otterrà con il retributivo e poi potrà scegliere se optare per il contributivo di OD. Come pagare una Ferrari e uscire in 500. Credo non sarebbe difficile trovare un modo per ottenere l'onere di riscatto o cumulo in base al sistema di calcolo della pensione per OD. Certo andranno cambiate alcune norme per evitare che ci siano i soliti furbetti che, una volta ottenuto l'onere in base al contributivo, poi scelgano il retributivo. Una cosa è certa, questa è una lotta che val bene condurre."

"Guido stesso, si occuperà di questo tema con me ed in nome e per conto del nostro Comitato e gestirà questo post e le vostre conseguenti assunzioni, commenti ed osservazioni" ha quindi concluso Armiliato, dicendosi "certa che Guido avrà il pieno supporto da parte di tutti noi e, intanto, gli auguriamo buon lavoro".


Il nuovo commento dal Comitato Opzione Donna Social

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Opzione Donna Social il nuovo commento della co-fondatrice Orietta Armiliato

Carissime,
davvero incomincio ad essere stanca di dover continuamente intervenire per spiegare ciò che è oramai assodato, comunque....
La LdB2017 ha confermato quello che era un diritto, un diritto sancito da una legge dello stato che prima a causa di circolari interpretative e restrittive da parte dell'INPS e successivamente per una miopia del legislatore, non era stato possibile esercitare. Oggi tutto questo dopo una lunga e faticosa battaglia che ha visto molte di noi protagoniste, ha fatto si che la Legge fosse pienamente rispettata prima che si chiudesse il periodo di sperimentazione che è durato dieci anni, essendo la Legge datata anno 2004. 
Tale legge, non nega la possibilità di una Proroga ma, naturalmente, non si può invocare alcun diritto su ciò che attiene ad una eventualità/ipotesi/possibilità; tant'è che il Legislatore valutato il costo iniziale che tale misura comporta, ha ritenuto di non poter nè prorogare nè, meno che meno, renderla strutturale, nonostante nel tempo tale istituto generi significativi risparmi futuri e strutturali per le casse dello stato.
Ricordo che per poter fare in modo che la Legge si compisse senza contravvenire al suo dettato INPS, nell'anno 2015, ha richiesto una ulteriore copertura oltre a quello che era stato lo stanziamento iniziale pari a 2,5 miliardi di euro che al parere dei più è sembrato eccessivo ma che ha trovato una sua certificazione anche da parte della Ragioneria dello Stato che ne ha avallato la congruità ma non solo, per l'estensione inclusa nell'ultima Legge di Bilancio, ha richiesto ulteriori 257milioni. 
Per comprendere che non sarà dunque possibile prorogare la misura, basta pensare che il Governo ha stanziato 7 miliardi di euro per tutto il comparto previdenza per il triennio 2017-2019 e che circa 2 miliardi sono già stati utilizzati per le misure presenti nella Ldb2017 quindi, i restanti 5mld, saranno utilizzati per coprire nuove misure fino all'anno 2019 compreso.
Dunque, quanto allocato nel 2015 e nel 2016 (Contatore) garantisce la possibilità di esercitare il diritto che, essendo diritto soggettivo, non può avere una temporalità imposta ovvero sarà esercitabile "ad libitum".
Queste sono le ragioni oggettive che ci hanno indotte ad aprire questo Comitato che ha lo scopo di chiedere, promuovere e supportare iniziative previdenziali che consentano di accorciare lo scalone per accedere alla quiescenza imposto (principalmente alle donne) dalla Legge Monti-Fornero, inserita in quello che è il Decreto Salva Italia.

Riforma pensioni e FASE II: i commenti dal Comitato OD Social

Comitato Opzione Donna Social
"A seguito della pubblicazione dell'agenzia che annuncia la convocazione da parte del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti dei Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, per il prossimo 21 Febbraio alle h 16:00, riporto i contenuti della nota distribuita e chiarisco quali sono i principali punti contenuti in quella che è stata definita la Fase2, nel rispetto di quanto sancito e sottoscritto nel verbale stilato dalle parti lo scorso settembre". 

Lo afferma Orietta Armiliato all'interno del Comitato Opzione Donna Social, facendo il punto della situazione in merito all'apertura di un nuovo confronto sulle rivendicazioni sindacali. La vicenda è particolarmente seguita nel gruppo, stante le rivendicazioni portate avanti per l'adozione di provvedimenti che possano finalmente riconoscere i diritti previdenziali delle donne, che risultano spesso penalizzate da situazioni lavorative complesse e al contempo da difficoltà nell'accesso alla quiescenza pubblica.

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CONTENUTO DELLA NOTA:
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"Sarà avviata il 21 febbraio prossimo la "fase 2" del confronto tra governo e sindacati sulle pensioni. Per quella data infatti, alle 16, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha convocato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. Sul tavolo la "ripresa del confronto sui temi previdenziali e il punto sull'attuazione dei provvedimenti avviati con l'ultima legge di bilancio"
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PUNTI PRINCIPALI IN DISCUSSIONE (Fase2)
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  • pensione contributiva di garanzia e adeguatezza delle pensioni di importo medio – basso
  • sviluppo della previdenza complementare
  • considerazione del lavoro di cura ai fini previdenziali
  • maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione
  • valutazione di ulteriori misure previdenziali per i lavori faticosi.


Riforma pensioni, il punto dal Comitato Opzione Donna Social

Il punto dal Comitato Opzione Donna Social
Torniamo ad aggiornare i lettori del blog riportando alcune considerazioni pubblicate all'interno della bacheca del Comitato OD Social. "Facciamo insieme il punto anche in ordine a quanto i media ci riportano, relativamente ai moniti UE sui conti pubblici del nostro bilancio ed a seguito del Question Time Mdl in Senato. Il Ministro Poletti ha risposto giovedì scorso, ad una serie di interrogazioni in Commissione Lavoro, poste sia in forma verbale sia scritta. Tali interrogazioni vertevano principalmente su quanto normato dalla Legge di Stabilità 2017 ed il Ministro ha, a tal proposito confermato, che il suo Ministero sta lavorando alla produzione dei decreti attuativi che vedranno la luce senza ritardi rispetto ai tempi previsti" ha spiegato Orietta Armiliato, cofondatrice del Comitato Opzione Donna Social. "Nel contempo il Ministro ha confermato che, appena portato a termine questo compito, riprenderanno i tavoli di confronto fra Governo e Sindacati, per proseguire con le discussioni sui temi già concordati durante quella che è stata denominata la Fase1 a seguito del verbale di intesa siglato fra le parti, senza rilevare particolari criticità rispetto a quanto evidenziato dall'UE".

La rappresentante delle lavoratrici ha quindi ripreso "i principali argomenti che fanno parte di tale accordo (Fase2):

• pensione contributiva di garanzia e adeguatezza delle pensioni di importo medio – basso;

• sviluppo della previdenza complementare;

• considerazione del lavoro di cura ai fini previdenziali;

• maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione;

• valutazione di ulteriori misure previdenziali per i lavori faticosi.

Proseguono inoltre i lavori in Senato relativi al Milleproroghe al fine di poter licenziare il decreto nei tempi previsti ovvero il prossimo 28 Febbraio".

Pensioni anticipate e opzione donna: stallo su "premio di ingresso" nel lungo periodo

Pubblichiamo uno spunto di riflessione ripreso dal Comitato Opzione Donna Social in merito alla natura della misura ed alla sua onerosità nel lungo periodo per le casse dello Stato.

"Carissime, essendo chiaro che cultura ed onestà intellettuale non ci consentono di parlare di cattiverie implicite o manifeste antipatie per la misura OD se fosse stato così semplice ed automatico prorogare o rendere strutturale l'istituto non siete persuase che si sarebbe già fatto? È evidente invece che i problemi esistono e sono principalmente di natura economica poiché, sebbene l'istituto garantisca importanti ed indubbi risparmi nel medio-lungo periodo, il "premio di ingresso" è significativamente oneroso per le casse dello stato. Ricordo inoltre che il dettato della Legge vigente non impone ne un proseguimento ne un utilizzo dei fondi residui da impiegare solo ed esclusivamente a beneficio della prosecuzione della misura.
N.B./ Ragionare con oggettività non significa affatto "remare contro" non ne siete convinti amici di buon senso?".

Comitato OD Social raggiunge i 1300 iscritti

Comitato OD Social raggiunge i 1300 iscritti
Torniamo ad aggiornare i post del nostro blog riportando che il Comitato Opzione Donna Social ha raggiunto i 1300 iscritti. Con l'occasione abbiamo raccolto i commenti della co-fondatrice Orietta Armiliato: "rileviamo che dopo due mesi di attività il Comitato Opzione Donna Social da me fondato a seguito della chiusura del Comitato Opzione Donna sopravvenuta per raggiunto scopo, ospita 1300 membri dopo solo poco tempo di attività. Non ho mai dato particolare importanza alla quantità privilegiando invece la qualità degli iscritti" ha poi proseguito la rappresentante delle lavoratrici. "Infatti mi piace sottolineare che tutti hanno aderito per loro volontà e non in maniera forzosa (amici degli amici). Ma il numero importante conferma un vivo interesse ai temi che trattiamo. Questo è a mio modo di vedere, un bel valore aggiunto a garanzia degli interessi condivisi e degli obiettivi comuni che intendiamo perseguire", ha concluso Armiliato.

Pensioni FASE 2: gli auguri dal Comitato OD Social a Marco Leonardi

Arrivano importanti aggiornamenti in merito alla c.d. FASE 2 del confronto tra Governo e parti sociali sul nodo della flessibilità previdenziale. Negli scorsi giorni è stata annunciata la nomina di Marco Leonardi tra i consiglieri del Governo Gentiloni. Il Professore di economia dell'Università Statale di Milano si occuperà quindi di ripensare l'accesso alla quiescenza per i giovani lavoratori, ed anche di nuove misure di tutela in favore di chi è già in età avanzata e non rientra all'interno dei precedenti provvedimenti previsti nella FASE 1. 

Al riguardo, segnaliamo il tweet di auguri in arrivo dal Comitato Opzione Donna Social in merito al nuovo incarico e ai prossimi impegni istituzionali: 

Comitato Opzione Donna Social: lavorare per il 2017

Lavorare PER... Lavorare CON...


Riprendiamo e pubblichiamo dalla bacheca del Comitato Opzione Donna Social l'augurio per la ripresa dei lavori nel 2017:

"Condividiamo il nostro proponimento per l'anno appena incominciato: Lavorare PER....Lavorare CON..."


Pensioni opzione donna, le info sul nodo del cumulo

Pensioni flessibili e cumulo gratuito: gli ultimi aggiornamenti
Dopo il nostro ultimo articolo di approfondimento sul cumulo gratuito torniamo ad aggiornare le lettrici del nostro blog riprendendo e pubblicando un intervento di Orietta Armiliato, co-fondatrice del Comitato Opzione Donna Social.

"Nella relazione redatta dall'On. Maurizio Sacconi (NCD-UDC) e che è parte integrante della LdB 2017" ha sottolineato Armiliato,  "si legge a seguito di quanto evidenziato e rilevato dalla Senatrice Erica D'Adda (PD) quanto sotto riportato:

In materia di cumulo pensionistico contributivo (articolo 1, commi da 195 a 198), si sottolinea la necessitá che la disposizione chiarisca meglio il diritto di qualsiasi lavoratore, autonomo o subordinato, di operare la totalizzazione dei propri periodi di contribuzione presso l’istituto prescelto, senza oneri aggiuntivi e senza alcuna limitazione.

A seguito delle note vicende, sappiamo che non è stato possibile accogliere e discutere gli emendamenti presentati in Senato, tuttavia alcuni significativi rilievi sono stati inseriti nella suddetta relazione e restano agli atti".

Link al Comitato Opzione Donna Social

Comitato Opzione Donna Social: il punto post referendum

Comitato Opzione Donna Social - il punto al 5 dicembre 2016
Riprendiamo dal Comitato Opzione Donna Social la posizione della co-fondatrice Orietta Armiliato in merito alla situazione venutasi a creare dopo il referendum tenutosi nella giornata di ieri.

"Alla luce dei nuovi significativi fatti in atto sulla scena politica questo Comitato sceglie di astenersi da qualsiasi commento e posizione in virtù della propria connotazione apolitica ed apartitica ed in rispetto di ogni ideologia", ha spiegato Armiliato. "Pertanto, ogni commento o riferimento pro o contro le decisioni prese sia dal popolo sia dal Premier uscente, saranno cancellate. Seguiremo invece con attenzione ed oggettività l'evolversi delle situazioni correlate alla Legge di Bilancio 2017" ha quindi concluso la rappresentante della lavoratrici, "da domani in lavorazione al Senato".

Pensioni opzione donna: le riflessioni dal Comitato OD Social

Riceviamo e pubblichiamo da Orietta Armiliato, co-fondatrice del Comitato Opzione Donna Social:

"Carissime,con la volontà di fare in modo che non si creino aspettative che potranno essere disattese, ricordo che gli emendamenti non sono né vincoli né promesse ma solo ed esclusivamente PROPOSTE e, come tali, possono essere accolte e/o respinte con la medesima percentuale di possibilità.
Ricordo, inoltre, che l'emendamento presentato alla Camera dei Deputati relativamente al capitolo dell'Opzione Donna a prima firma On. Damiano, è stato in un primo tempo accantonato e poi sostituito da quello presentato dal Relatore mentre l'emendamento presentato da Gruppo PD relativo al cumulo dei contributi anche per Opzione Donna, non è stato accolto. La figura del Relatore, senatore o deputato (di solito della maggioranza, ma non sempre) è delegata dal Presidente della Commissione a studiare un disegno di legge (o altro documento) e a riferire alla Commissione. Il Relatore è quindi una sorta di regista politico del dibattito, che esprime il suo parere (in realtà, quello della maggioranza) su tutti gli emendamenti presentati, analogamente al rappresentante del Governo."

Pensioni: nasce il Comitato Opzione Donna Social

Comitato Opzione Donna Social
Aggiorniamo le lettrici del blog in merito alla nascita del Comitato Opzione Donna Social, pubblicando in anteprima la versione integrale dello Statuto. 

Ricordiamo che è possibile aderire al gruppo al seguente indirizzo web:

ATTO COSTITUTIVO COMITATO OPZIONE DONNA SOCIAL 

Si costituisce in Genova il giorno 29 del mese di Novembre dell'anno 2016 il Comitato Opzione Donna Social, al fine di raggiungere risultati correlati alla previdenza di genere femminile ponendo come scopo primario il supporto di tutte le attività connesse alla legge 243/2004 cd. Opzione Donna che, sebbene abbia visto compiersi con la Legge di Bilancio 2017 quello che era il suo dettato originale, ancora necessità di variazioni ed aggiustamenti da parte del legislatore, di seguito i principali temi che andremo a trattare: - mancata possibilità di cumulo e quindi di accesso alla misura, di tutte coloro che nel corso della propria carriera lavorativa hanno maturato e versato anni di contribuzione nelle diverse casse previdenziali. - monitoraggio dei fondi residui del cd. Contatore anche per l'anno 2017 al fine di poter consentirne l'utilizzo, ampliando la platea, anche negli anni a venire fino ad esaurimento degli stessi come sancisce la Legge 208/2015 - partecipare, aggiornare, pubblicizzare e sostenere ogni iniziativa governativa e parlamentare al fine di implementare, migliorare e variare misure, anche ex-novo (Ape Donna?) di pensionamento anticipato relativamente alla platea femminile, nell'ottica di un'auspicata ed equa flessibilità previdenziale.