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Pensioni anticipate, più facile accedere alla RITA?

Con la legge di bilancio 2018 sarà più facile accedere a RITA
2/11 - Milano - La nuova proposta di riforma della RITA presente in legge di bilancio 2018 potrebbe consentire un accesso agevolato sotto forma di rendita al proprio montante previdenziale accumulato nel secondo pilastro. Il meccanismo di prepensionamento attualmente non è ancora decollato nonostante le intenzioni iniziali del legislatore, sostanzialmente perché finora è rimsto legato all'APE volontaria (63 anni di età, 20 anni di contribuzione ed un futuro assegno minimo attorno ai 700 euro al mese). 

Purtroppo l'anticipo pensionistico volontario, che doveva partire lo scorso maggio, è ancora in stand by per via delle mancate convenzioni ( ancora in attesa di essere concluse) con banche e assicurazioni. Di conseguenza, anche la rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) dei fondi pensione aveva subito uno stop.

Pensioni anticipate, ecco i nuovi requisiti per poter accedere a RITA


Stante la situazione appena descritta, il vincolo più importante che potrebbe venire meno dal prossimo anno per l'accesso a RITA è quello del requisito anagrafico. Slegandosi dall'APE, non sarà più necessario aver maturato almeno i 63 anni di età. Risulterà quindi possibile fare richiesta di pensionamento anticipato tramite il fondo pensione fino a 10 anni prima dalla data di ingresso nell'Inps, purché si possiedano però 20 anni di versamenti e si sia disoccupati da almeno 24 mesi. 

In questo modo, la RITA potrebbe diventare una vera e propria misura strutturale di sostegno. L'obiettivo consiste nel fornire un aiuto di welfare aggiuntivo nel momento in cui si dovesse perdere il lavoro in età avanzata, stante che i precedenza il lavoratore poteva ottenere la rendita solo al maturare dei requisiti ordinari di pensionamento.

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Pensioni, il Paese migliore è la Danimarca: l'Italia in 20ma posizione

Melbourne Mercer Global Pension Index 2017
30/10 - MILANO - La Danimarca vince la classifica del Melbourne Mercer Global Pension Index, ovvero dell'indagine globale sui sistemi previdenziali condotta dalla società Mercer assieme all'Australian Centre for Financial Studies. I cittadini danesi possono vantare la prima posizione in classifica da sei edizioni consecutive, beneficiando di quello che viene definito nello studio come il miglior sistema previdenziale del mondo.

L'indagine ha analizzato e messo in paragone la situazione di oltre 30 nazioni, che assieme contano quasi due terzi di tutta la popolazione globale. Tra i parametri sotto la lente di osservazione le performance, le garanzie per i sottoscrittori e la capacità di sostenere il reddito in età avanzata, ma anche la sostenibilità complessiva del sistema nella sua interezza. 

L'Italia si posiziona al 20mo posto


Secondo le conclusioni dei ricercato, il nostro sistema pensionistico è in via di miglioramento, ma rappresenta ancora dei punti nei quali può essere considerato come carente. A preoccupare sono soprattutto le prospettive per il medio e lungo termine, nel quale sarà necessario trovare un nuovo equilibrio tra previdenza pubblica e privata. 

Così come avviene per gli altri Paesi industrializzati, tra le sfide principali da affrontare c'è l'invecchiamento della popolazione e la bassa natalità. Ma d'altra parte, se il Bel Paese può contare su di un solido pilastro pubblico, resta ancora molto da fare per aumentare la copertura della previdenza integrativa.

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RITA Rendita integrativa temporanea anticipata e fondi pensione: l'opinione dell'UPB

Riportiamo per completezza le informazioni riguardanti R.I.T.A. (la rendita integrativa temporanea anticipata) contenute nelle slides del Governo e nella relazione redatta dall'Ufficio Parlamentare di bilancio.

Partendo dal PDF pubblicato dalla Presidenza del Consiglio:






Per quanto concerne invece il commento ad opera dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, riportiamo di seguito lo stralcio dalla relazione sul triennio 2017-19:

"la stima ufficiale degli effetti della rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) è di difficile valutabilità poiché la relazione tecnica omette ipotesi importanti come, ad esempio, la quota del montante che i richiedenti decidono di trasformare in rendita anticipata. Il disaccoppiamento dei requisiti di accesso alle prestazioni tra pilastro pubblico e pilastri privati derivante da questa misura è un elemento positivo che, aumentando sia la specializzazione funzionale dei pilastri sia le possibilità di scelta del lavoratore, favorisce uno sviluppo organico e bilanciato dei vari strumenti di preparazione dei redditi per la quiescenza. Tuttavia, va rilevato che la RITA costituisce una misura temporanea e sperimentale (valida per un biennio), accessibile solo ai lavoratori eligibili per l’APE e non alla generalità degli iscritti a forme di previdenza complementare".

Pensioni anticipate e RITA: ecco come funzionerà la rendita integrativa dei fondi pensione

Pensioni anticipate e rendita integrativa: ecco come
funzionerà la nuova RITA dei fondi pensione
Come funzionerà RITA, la nuova rendita integrativa accoppiata all'APE e garantita ai sottoscrittori di fondi pensione? Partiamo dal nuovo dossier rilasciato dal Governo sul pacchetto pensioni: all'interno del documento si illustrano i criteri di accesso previsti con la Legge di Bilancio 2017, allo stato della sua ultima stesura. La R.i.t.a. spetterà a "tutti i lavoratori con più di 63 anni aderenti ad un fondo integrativo qualora siano a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia" e che avranno maturato i requisiti dell'APE. Nella pratica, si aprirà la possibilità di fruire di una parte o della totalità del montante accumulato nel fondo. Si otterrà quindi una rendita mensile che però non sarà corrisposta sulla base dei coefficienti di conversione (come invece riportato da molti articoli apparsi recentemente sull'argomento), ma attraverso la suddivisione del capitale in quote corrispondenti ai mesi di fruizione della misura. Si tratta quindi di un riscatto anticipato della quota parte del montante accumulato, che viene corrisposto come una rendita temporanea e fino alla maturazione dei requisiti pensionistici. Con il vantaggio di poter fruire di importanti agevolazioni fiscali, ovvero l'imposta sostitutiva da un minimo del 9% ad un massimo del 15%...