Riportiamo per completezza le informazioni riguardanti R.I.T.A. (la rendita integrativa temporanea anticipata) contenute nelle slides del Governo e nella relazione redatta dall'Ufficio Parlamentare di bilancio.
Partendo dal PDF pubblicato dalla Presidenza del Consiglio:
Per quanto concerne invece il commento ad opera dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, riportiamo di seguito lo stralcio dalla relazione sul triennio 2017-19:
"la stima ufficiale degli effetti della rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) è di
difficile valutabilità poiché la relazione tecnica omette ipotesi importanti come, ad
esempio, la quota del montante che i richiedenti decidono di trasformare in rendita
anticipata. Il disaccoppiamento dei requisiti di accesso alle prestazioni tra pilastro
pubblico e pilastri privati derivante da questa misura è un elemento positivo che,
aumentando sia la specializzazione funzionale dei pilastri sia le possibilità di scelta del
lavoratore, favorisce uno sviluppo organico e bilanciato dei vari strumenti di
preparazione dei redditi per la quiescenza. Tuttavia, va rilevato che la RITA costituisce
una misura temporanea e sperimentale (valida per un biennio), accessibile solo ai lavoratori eligibili per l’APE e non alla generalità degli iscritti a forme di previdenza
complementare".




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