Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 31 luglio 2018 vedono arrivare una richiesta d'incontro dai sindacati al Ministro del lavoro Luigi Di Maio, all'interno della quale si evidenzia l'urgenza di discutere le nuove opzioni di flessibilità previdenziale. Nel frattempo dalla Lega si registrano nuove dichiarazioni sulla necessità di superare l'impianto della legge Fornero, mentre dai comitati si fa il punto della situazione sulla proroga dell'opzione donna. Infine, sulla Rita si concretizza la scadenza per l'aggiornamento dei regolamenti e della documentazione da parte dei fondi ancora inadempienti, rispetto al pensionamento anticipato previsto con la scorsa legge di bilancio.
Il primo blog in Italia su previdenza e lavoro. Articoli, report e approfondimenti tecnici riguardanti la riforma delle pensioni e la flessibilità in uscita dal lavoro.
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Pensioni, nuovi commenti su precoci e lavori gravosi
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| Pensioni, ultime novità su precoci, lavori gravosi e LdB |
4/11 - Milano - "Premesso che in una trattativa è normale che la controparte cerchi di ridurre quanto più possibile la spesa limando le richieste, mi sembra evidente che l'esecutivo persegua la linea politica che lo ha portato ad individuare i lavori gravosi, ed inserendone degli altri come giustamente richiesto dai sindacati": lo afferma Mauro D'Achille in merito alle vicende riguardanti l'adeguamento all'aspettativa di vita.
"A tale risposta la mia considerazione è la seguente: le categorie di gravosi inserite nell'Ape social sono le stesse di quelle dei precoci, ergo si è ritenuta la precocità lavorativa come requisito fondamentale della gravosità. Quindi alle nuove categorie allo studio va aggiunta di diritto quella dei lavoratori precoci, TUTTI, proprio in quanto tali. Dalle ulteriori proposte c'è un accordo di massima nel voler considerare meritevoli di riconoscimento LE DONNE, per il loro lavoro di assistenza e cura che, spesso e volentieri, somma il proprio dispendio di energia e costi al lavoro normalmente svolto e sostituendosi a doveri e costi che potrebbero essere imputabili allo Stato.
Ultimi, ma non per importanza, I DISOCCUPATI, che alla nostra età non hanno possibilità di reinserirsi nel mercato del lavoro. Non soltanto per vera o presunta inefficienza, ma soprattutto per la politica a favore dell'occupazione giovanile che premia le aziende, che assumono i giovani con sgravi contributivi e fiscali. In sintesi" conclude D'Achille, "chiederei per i motivi fin qui esposti, che Sindacati, Ministero del lavoro, politici in genere e afferenti alle Commissioni lavoro in particolare, di impegnarsi in tal senso".
Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel blog in merito alle ultime novità riportate. Mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulle pensioni ricordiamo di utilizzare la newsletter disponibile in alto a destra.
Pensioni flessibili e lavoratori precoci, focus all'11 maggio: troppo rigide le regole di ingresso
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| Pensioni lavoratori precoci e Quota 41 |
Ultime novità sulla pensione anticipata tramite quota 41 per i precoci: i lavoratori puntano il dito contro la rigidità dei criteri di accesso alla misura.
Sulla pensione anticipata tramite la quota 41 serve un intervento di allentamento dei requisiti di accesso: è l'opinione unanime che si può leggere all'interno dei social network ed espressa dai lavoratori precoci che desiderano poter fruire della pensione di anzianità tramite la nuova agevolazione prevista nella Legge di bilancio 2017. Il provvedimento dovrebbe consentire l'uscita dal lavoro una volta raggiunti i 41 anni di versamenti presso l'Istituto pubblico di previdenza, indipendentemente dall'età anagrafica. Purtroppo, al requisito contributivo si associano diverse condizioni, che rendono piuttosto complicato conseguire l'agognato pensionamento.
Pensioni anticipate e lavoratori precoci: il vincolo dell'annualità in giovane età
Ad apparire particolarmente insidioso è il criterio previsto dal legislatore sulla contribuzione in giovane età. Secondo la regola il lavoratore che desidera fruire della nuova Quota 41 deve necessariamente aver accumulato almeno 12 mesi di versamenti presso l'Inps prima del compimento del 19mo anno di età. Il criterio rappresenta un vero e proprio spartiacque. Da un lato perché chi ha iniziato a lavorare subito dopo tale soglia (ed in via continuativa) avrebbe comunque potuto raggiungere i requisiti di ingresso nell'Inps attorno ai 60-61 anni. Dall'altro perché molti lavoratori si trovano ad essere esclusi per pochi mesi, talvolta per motivi indipendenti dalla propria volontà (come nei casi in cui si registrano mancati riconoscimenti di periodi lavorativi). Chi poi dovesse riuscire a centrare entrambi i parametri dovrà comunque essere compreso tra i profili di tutela previsti dalla legge, che rende disponibile l'opzione per disoccupati, invalidi, caregivers e lavoratori che svolgono attività rischiose o usuranti.
Pensioni flessibili, poche e complicate le alternative di uscita dal lavoro
Stante la situazione, le altre opzioni di flessibilità in arrivo con i DPCM presentano una strada altrettanto tortuosa per l'uscita dal lavoro. L'APE sociale e volontaria prevedono in ogni caso il raggiungimento dei 63 anni di età. Stesso discorso per RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata dei fondi di secondo pilastro. Mentre la via ordinaria per l'accesso alla pensione di vecchiaia richiede di maturare i 66-67 anni. Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un commento, mentre per ricevere i prossimi aggiornamenti vi suggeriamo di seguire la pagina "Riforma pensioni e lavoro" su Facebook.
Pensioni e lavoratori precoci, ultime novità sulla quota 41 e sulle penalizzazioni
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| Schema riassuntivo sull'intervento del Governo dedicato |
Il Governo è tornato negli scorsi giorni sul tema dei lavoratori #precoci, riassumendo all'interno delle slides sul pacchetto #Pensioni i principali meccanismi di funzionamento delle due nuove misure inserite nella bozza della legge di bilancio 2017 e fornendo alcune risposte alle principali critiche mosse dai lavoratori. Oggi cerchiamo di fare il punto della situazione, in modo da offrire ai lettori delle informazioni precise sulle opzioni previdenziali che saranno discusse in Parlamento. Vediamo insieme di cosa si tratta nel nostro nuovo articolo di approfondimento.
Pensioni per i precoci: due interventi allo studio nell'ultima Manovra
Partiamo prima di tutto dal perimetro che delimita i due interventi previsti in favore dei lavatori precoci. Il primo è rivolto a coloro che abbiano maturato il c.d. requisito contributivo per la pensione anticipata, eliminando quindi le penalizzazioni che in precedenza pesavano su chi accedeva all'Inps prima dei 62 anni di età.
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