Pensioni, ultime notizie al 25/6 su anticipate, minime e quattordicesima

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 25 giugno 2018 vedono arrivare nuove prese di posizione dal Governo sulle pensioni d'oro e sul taglio ai vitalizi. Non è mancata però una replica da parte della Cgil, che punta il dito contro un possibile taglio alla quattordicesima e chiede all'esecutivo di riallacciare il dialogo con le parti sociali. Nel frattempo dai Comitati si evidenziano le ultime parole del Ministro dell'Economia, confrontandole con i propositi di flessibilizzazione del comparto previdenziale. Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Di Maio (M5S): aumenteremo le minime e taglieremo le pensioni d'oro


"Vogliamo finalmente abolire le pensioni d'oro, che per legge avranno un tetto di 4.000 / 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto". Lo afferma il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, evidenziando che tali assegni rappresentano uno sfregio ai tre milioni di italiani che risultano "abbandonati dalle istituzioni". Secondo l'esponente pentastellato è possibile stimare risparmi per un miliardo di euro; soldi che reindirizzerebbe sugli assegni minimi. D'altra parte, il contratto di Governo giallo verde prevedere al riguardo "il taglio delle suddette pensioni d'oro", oltre che degli assegni "superiori ai 5mila euro netti mensili, non giustificati dal taglio dei contributi".

Pedretti (CGIL): aumentare le pensioni minime togliendo la quattordicesima


Il Segretario generale della Spi-Cgil Ivan Pedretti ha fatto il punto sulle ultime dichiarazioni di area governativa inerenti gli assegni più bassi, esprimendo la propria perplessità riguardo un possibile intervento sulla 14ma mensilità. "Leggo qua e là che il Ministro Di Maio vorrebbe aumentare le pensioni minime togliendo la quattordicesima. Non scherziamo! Mi auguro non sia vero e che si tratti solo un colpo di caldo". Secondo il sindacalista, "non si possono togliere soldi a chi ha versato 40 anni e più di contributi. Se si vuole intervenire sulle minime che si vadano a prendere le risorse dalla fiscalità generale". Per questo motivo, Pedretti risulta perentorio sul tema: "niente errori e niente passi indietro. Consiglio al Ministro di convocare quanto prima il tavolo con i Sindacati dei pensionati".

Armiliato (CODS): basta slogan, abbiamo bisogno di concretezza


"Il tema è: basta slogan, basta spot, basta perenne campagna elettorale. Oramai chi è capace di elaborare pensieri propri, ovvero ragionati e non indotti, ha capito che molti provvedimenti inseriti nel programma di Governo redatto e siglato da M5S e Lega non si realizzeranno e a dirlo è proprio colui che ha in mano i “cordoni della borsa”, ovvero il titolare del MEF Giovanni Tria, che ha gelato i due colleghi Salvini e Di Maio che, megafono alla mano, continuano a far propaganda con questa frase che tutto è fuorché sibillina ovvero “2018 solo interventi a costo zero”. Lo afferma la fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato, sottolineando che al momento "abbiamo bisogno, innanzi tutto, di provvedimenti che apportino migliorie a quelle che sono le norme vigenti e per i quali non siano necessarie coperture economiche ingenti, ma che possano comunque aiutare e migliorare la condizione previdenziale di tutti coloro che anelano alla quiescenza. Il percorso era iniziato con la stesura della piattaforma unitaria composta da capitoli che governo e sindacati, dopo un attento e lungo lavoro, avevano individuato e da lì, ora che si sono insediate le Commissioni preposte, bisogna dal mio punto di vista, ripartire. Poi se si riusciranno ad aggiungere altri provvedimenti, non potremo che esserne tutti soddisfati; però, basta per cortesia vendere “sogni”: le donne, al di là degli stereotipi, amano la concretezza". 


















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