Dopo il presidio organizzato dalla Rete dei Comitati degli #esodati torniamo ad aggiornare la nostra rubrica “#Parola ai comitati” con una nuova intervista a Francesco Flore, Portavoce dei lavoratori.
Partiamo dalla mobilitazione tenutasi l'8 novembre a Roma: qual è il suo giudizio sull’esito dell’iniziativa?
Molto positivo per alcuni aspetti, meno per altri. Per la diciottesima volta, in questi ultimi cinque anni, siamo stati, in centinaia, sotto i palazzi romani per urlare la nostra rabbia al Governo ed al Parlamento per la mancata soluzione dell’Emergenza Sociale degli Esodati. Una rabbia provocata da questo Ottavo provvedimento di salvaguardia ancora parziale che, se approvato nell’attuale testo, escluderà ancora quasi 10.000 Esodati privati del loro diritto alla pensione per altri numerosi anni! Abbiamo tentato in tutti i modi di farci ricevere dai vertici del Ministero delle Finanze e del Lavoro per spiegare le nostre buone ragioni ma, ancora una volta, il Governo non ha voluto ascoltarci anche se ha sentito forti e chiare le nostre grida. Speravamo inoltre di avere al nostro fianco il Sindacato ma purtroppo così non è stato. C’è da sottolineare che l’INPS c’ha messo del suo fornendo a quella Commissione stime sulle platee degli Esodati quasi sempre sovrastimate...

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