Pensioni, ultime novità ad oggi 30/06 su quota 100, APE sociale e problema demografico

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 30 giugno 2018 vedono arrivare nuove prese di posizione da parte del Presidente Inps Tito Boeri in merito alla quota 100, vitalizi, ed al calo dei migranti. Non si è fatta però attendere la replica del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, mentre dai Comitati si esprime preoccupazione sulla prossima riforma delle pensioni e sui lavoratori in condizioni di disagio esclusi dalle misure di flessibilità. Infine, arrivano importanti aggiornamenti anche sulla riforma avviata da Fico alla Camera, con la possibile istituzione di un tetto minimo e massimo per i vitalizi. Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.


Boeri (INPS): no alla quota 100, sì al taglio dei vitalizi, preoccupato per il calo dei migranti

Il Presidente dell'INPS Tito Boeri è tornato a fare il punto della situazione in merito al comparto previdenziale, prendendo posizione sulle ultime vicende che hanno caratterizzato il dibattito pubblico. È così che ha sottolineato come "gli immigrati possono darci modo di gestire questa difficile transizione demografica", visto che in Italia il sistema pensionistico soffre di un problema demografico e del calo degli attivi. In merito invece alla Quota 100 ed alla flessibilità in uscita dal lavoro, Boeri ha invece spiegato che "al di là dei richiami, credo che dobbiamo guardare a quella grandezza che sono i costi, gli interessi che paghiamo sul debito pubblico". Infine, per quanto concerne i vitalizi, l'economista ha spiegato che non si tratta di briciole.

Salvini (LEGA) replica a Boeri e dice basta

Non si è fatta attendere al replica al Presidente dell'Inps da parte del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha mostrato tutta la propria contrarietà. "Secondo Boeri, presidente dell'Inps, la 'riduzione dei flussi migratori' è preoccupante, perché sono gli immigrati a pagare le pensioni degli italiani... E la legge Fornero non si tocca. Ma basta", ha scritto l'esponente leghista sulla propria bacheca Facebook.

D'Achille (Lavoro e Pensioni): chi dovrebbe avere priorità si trova nelle condizioni peggiori

"A fronte della cancellazione di Ape Social, chi, in una ideale scala di priorità, si trova nelle peggiori condizioni". Lo afferma Mauro D'Achille, amministratore del gruppo "Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni", ricordando che l'Anticipo pensionistico di stampo sociale "prevede un'uscita anticipata con 63anni e 28-36 di contributi per le categorie maggiormente svantaggiate quali i disoccupati, i caregivers, le donne con figli, gli invalidi e i lavori gravosi". Secondo D'Achille, "i provvedimenti allo studio del nuovo "Governo del cambiamento"invertono tale scala di priorità". Rispetto alla Quota 100 allo studio del Governo, l'amministratore ricorda anche che prevede la "corposa riduzione dell'importo per tutti coloro che a fine 1995 potevano vantare già almeno 18 anni di versamenti. Tale diversificazione sembra mostrare un pensiero politico tendente a favorire i tantissimi operatori del Pubblico Impiego e delle grandi industrie del nord, a scapito dei privati e del Mezzogiorno, dove chi non lavora nel pubblico è costretto ad arrabbattarsi sempre alla ricerca di lavori saltuari e precari".

Vitalizi, la riforma alla Camera prevede un tetto minimo e massimo

Le ultime ipotesi di intervento sui vitalizi alla Camera prevedono l'istituzione di due tetti, un mimino ed un massimo. Quest'ultimo è finalizzato ad evitare che in alcune occasioni il ricalcolo contributivo porti ad un importo più elevato. La Riforma portata avanti dal Presidente Roberto Fico potrebbe quindi prevedere un minimo fissato attorno alle 980,00 euro al mese ed un massimo non superiore alle 1479,00 euro. I risparmi per le casse pubbliche dovrebbero stimarsi attorno ai 40 milioni di euro l'anno.

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