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| Pensioni: donne più esposte senza lavoro e senza assegno? |
7/11 - Milano - Nella discussione in essere sul tema dell'adeguamento all'aspettativa di vita le donne sono ancora una volta la parte più debole, perché restano "a rischio di restare senza lavoro e senza pensione". Lo afferma il Presidente della Commissione lavoro al Senato Maurizio Sacconi, commentando l'evoluzione del confronto in essere sullo scatto di cinque mensilità previsto per il primo gennaio 2019.
Secondo il Parlamentare, la posizione dell'Istat sull'indisponibilità di dati relativi all'AdV connessa con i singoli lavori fa emergere che "ci si arrampica sugli specchi e si scivola a terra". Questo perché la "discutibilissima categoria dei lavori gravosi" resta priva della base scientifica che invece è presente nel caso di chi svolge attività usuranti.
Sul comparto previdenziale serve ripensare il sistema di uscita dal lavoro per le donne
Per questi motivi, la questione sembra destinata a rimanere aperta, mentre le donne restano tra le figure maggiorente colpite dalla Manovra Fornero. Quest'ultima ha previsto infatti un drastico innalzamento dell'età di uscita dal lavoro senza tenere conto che molte lavoratrici non possono accedere alla pensione anticipata (basata sugli anni di lavoro) per via della carriera discontinua.
"Sono quindi soprattutto le donne il problema e per esse vanno individuate soluzioni di uscita flessibile, almeno da una certa età. Si cominci con un aggancio non biennale ma triennale (come era prima) dell’età di pensione all’aspettativa di vita e con la riproposizione di opzione donna”, ha concluso Sacconi.
Restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito in merito alle ultime novità che abbiamo riportato. Mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulle pensioni ricordiamo la possibilità di iscriversi gratuitamente alla newsletter del blog disponibile a lato.
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#ledonnesonoincredito
RispondiEliminaPersonalmente conosco uomini , del mio stesso anno , già in pensione prima di me .
Ho una rabbia in corpo soprattutto quando li incontro e mi guardano e sa la ridono con anche il coraggio di dire : " lavora lavora che ci devi pagare la pensione ".
Questi individui so , che a suo tempo , sono stati rappresentanti sindacali.......
assurdo avere 30 di contributi versati e avendo perso il lavoro a 55 mi devo ritrovare a muorire di fame
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