Pensioni, da Corte Costituzionale Ok a sistema di rivalutazione

+++ ULTIM'ORA +++ La Consulta si esprime in senso favorevole rispetto al Bonus Poletti +++


Rivalutazioni ISTAT: ok dalla Corte Costituzionale
25/10 - MILANO - Arriva il via libera della Corte Costituzionale sul cosiddetto "bonus Poletti", ovvero il meccanismo di rivalutazione delle pensioni che prevede di aggiornare gli assegni sulla base di diversi scaglioni, fino al limite massimo di 6 volte l'importo della pensione sociale (circa 3mila euro). La sentenza era attesa già nella giornata di ieri, ma è stata rimandata ad oggi, quando è finalmente terminata la camera di consiglio. 

L'ok definitivo dei giudici costituzionali fa tirare un sospiro di sollievo ai tecnici, che avevano espresso scenari fortemente negativi sui costi da sostenere nel caso in cui il meccanismo venisse definitivamente cancellato, con stime dai 20 ai 30 miliardi di euro.

Le motivazioni alla base dell'ok all'attuale adeguamento delle pensioni all'inflazione

Secondo la Consulta, il sistema attuale realizza "un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze di finanza pubblica". Nella sostanza, sarebbe sufficientemente adeguato sia per quanto concerne l'esigenza dei pensionati di non vedersi erodere il proprio reddito dall'inflazione, sia in riferimento alle necessità di mantenere sostenibile nel tempo l'attuale sistema previdenziale.

Ricordiamo che il sistema attualmente in corso è stato approvato nel 2015 e andava a rimediare al blocco deciso dal Governo Monti nel 2011, ritenuto dalla stessa corte costituzionale ingiusto ed eccessivamente onerose nei confronti di chi percepiva pensioni basse.

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